Dicembre 2024
Parola chiave: maratona
Hello, folks, come state?
Sì, lo so, il Caffè è stato chiuso più a lungo del previsto, ma gli ultimi giorni di dicembre dopo Natale sono stati molto faticosi per tutta una serie di cose. Ma sedetevi, non state lì in piedi. Ho preparato un buon chai latte e comprato dei biscotti allo zenzero spaziali per l’occasione.
Aggiornamenti di vita
Lavorare alla Mondadori.
Come saprete se mi seguite su IG (se non lo fate, dovreste proprio), a inizio dicembre ho cominciato a lavorare alla Mondadori come commessa. Le mansioni erano abbastanza semplici: mettere a posto i libri, accogliere i clienti, ordinare gli scaffali e, all’evenienza, fare cassa. Tutte cose che non avevo mai fatto e che non posso dire di aver imparo al 100% , ma penso di aver fatto comunque un buon lavoro.
Adesso che ho terminato il contratto, ho deciso di fermarmi per tirare un po’ le somme di questa esperienza.
Lavorare in una libreria non è affatto semplice. Bisogna ricordarsi dove stanno i libri, come un certo settore è ordinato (se per autore o casa editrice) e, nel mio caso, anche sapere dove sono questi settori, se al piano terra o al -1. Inoltre, bisogna fare i conti con i sistemi e le procedure informatiche per ordinare/prenotare i libri che sono spesso lenti e macchinosi e per niente intuitivi. Per non parlare delle casse che, per svolgere qualsiasi operazione, richiedeva una combinazione di tasti specifica, perché l'interfaccia era solo all’apparenza touch. A fronte di un mese intenso di lavoro, non posso dire di saper fare tutto.
Parlando delle persone, sono stata piuttosto fortunata. Avevo un capo e dei colleghi splendidi, sempre gentili e pronti ad aiutare, e di reali brutte esperienze con dei clienti non ne ho avute. Poi, oh, sotto Natale siamo tutti un po’ isterici - infatti il 23 e il 24 sono stati dei giorni di fuoco-, ma ho retto botta fino alla fine.
La domanda che penso vi starete facendo e se lo rifarei e se è un lavoro che consiglio a chi è appassionato di libri. La risposta è: dipende.
Dipende in primis dal vostro carattere. Io sono una persona molto estroversa e, tendenzialmente, le persone provano simpatia per me. A parte i giorni pre-natalizi, non avevo problemi ad avere intorni gruppi di 4-5 persone, ma capisco che per alcuni possa essere molto stressante.
Poi, e so che questo farà male a molti, ma per lavorare in libreria non devi per forza essere un lettore. Alcuni miei colleghi, per vendere, si limitavano a leggere le recensioni dei libri usciti e, nel caso, in base al libro del mese (ovvero, quello che doveva essere venduto di più) a consigliarlo a quanti più clienti possibili. Chiaramente, essere un lettore è d’aiuto, ma non esserlo non è un ostacolo.
Personalmente, se mi richiamassero, accetterei. Certo, mi farei un mezzo a due ruote per arrivarci, ma per me è stata davvero un’esperienza positiva (soprattutto perché sono riuscita a leggere tutto il manga di Dandandan nei momenti di pausa).
Scrittura
Rush finale.
Nonostante la stanchezza, sono riuscita a terminare l’editing de Un oscuro bisogno (che adesso ha come titolo Nel nome del padre). Per chi non lo ricordasse, era un fantasy horror ambientato a Milano, con protagonista una maga-agente incaricata di esorcizzare lo spirito di un bambino.
Sono state l’editing e la revisione più lunghi fatti finora. Fate conto che ci ho messo praticamente un mese, ma non perché ci fosse molto da mettere a posto, ma perché non riuscivo a rimanere al PC concentrata. Ammetto che, quando tornavo a casa dal lavoro, avevo tutto fuorché voglia di impegnare la testa. Però, alla fine, al 23 di dicemebre, mi sono messa alla scrivania, ho messo a posto le ultime cose, e ho mandato il tutto.
Non so quando riceverò un feedback, ma spero davvero sia positivo, non solo per avere una botta d’autostima, ma anche per cominciare bene questo 2025. Incrociate le zampine per me.
Il sangue di Freyja
Purtroppo non ho ancora scritto nulla. Ero davvero troppo stanca per provare a scrivere qualcosa che avesse un suo senso compiuto. Mi sono sentita molto in colpa, non lo nego, ma anon avevo fisicamente le energie per dedicarmi alla scrittura. Così l’ho lasciata sedimentare, con nuove idee, scene, interazioni. Con l’inizio di questo nuovo anno, spero di potermi mettere con calma su questo progetto.
Letture di dicembre
Mi piacerebbe dirvi che ho letto, ma non ce l’ho fatta. Ero davvero troppo cotta pure per questo. Mi dispiace, perché mi piace raccontarvi cosa leggo ed elargire consigli, ma dicembre è stato un proiettile in mezzo alla fronte per la maggior parte delle attività mentali.
Concludo il mio anno con 48 libri letti. Non male come risultato, dai.
Aggiornamenti di lettura
Sul comodino al momento ho Atti umani di Han Kang e La ragazza venuta da Occidente. Kokun. La Dea dei profumi di Nahoko Uehashi. Penso finirò prima Atti umani che mi sta prendendo moltissimo.
Eventi
Per questo mese, non è previsto nessun evento letterario, ma se passate da Roma siete autorizzati a pokkarmi per un caffè.
E anche per oggi la newsletter termina qui. Vi dò un grande abbraccio e vi mando tante vibes positive.





