Luglio 2026
Una lettera d'amore per te
Buongiorno, folks,
è da tanto tempo che non riprendo in mano questa newsletter. Da febbraio ad oggi sono successe un sacco di cose. Davvero, davvero un sacco di cose.
E ho deciso di parlarvene, perché fatico a tenermi tutto dentro. In generale, negli ultimi tempi, ho schiacciato il dolore in fondo allo stomaco, e adesso è un bolo marcio che mi brucia dentro la pancia.
Non vi chiedo di leggere fino alla fine, se non ve la sentite. Non è una newsletter come le altre. Non ci saranno aggiornamenti di lettura, scrittura o news dal mondo editoriale. é una parte della mia vita che ho continuato a coltivare, ma adesso non ho le forze per parlarne. Vi chiedo pazienza, stavolta. Parlerò di me e soltanto di me. Della Veronica Persona e non della Scrittrice. Niente draghi, tribù di streghe, fantasmi dalle Filippine. Solo io.
Vi chiedo gentilezza, per favore. Vi chiedo di sospendere i giudizi, perché sono io stessa il mio giudice, la mia giuria e il mio boia.
Avevo una relazione di 15 anni. Mi sono innamorata di un’altra persona. E così facendo, ho perso la mia migliore amica. E forse, anche l’altra mia migliore amica ha deciso di andarsene.
Non mi va di fare nomi. Non credo servano. Nell’insieme delle cose, non ha importanza.
Da quando lei se ne è andata - giustamente, era suo diritto farlo- è andato tutto male. Ho, credo, rovinato la mia nuova relazione. Perché per stare con questa persona mi sono ritrasferita a Milano, la città da cui sono scappata, e ho lasciato una persona che ho amato per metà della mia vita. E credevo mi sarei ripresa, che insieme a lui, a questa nuova relazione, mi sarei rialzata.
La verità è che non ce l’ho fatta.
è andato tutto in frantumi prima. E forse l’ho frantumato io. Con la mia depressione, con i miei crolli, con i miei mostri che non sono riuscita a tenere a freno. Ho lasciato che spolpassero quello che c’era di bello. Glielo ho lasciato fare. E anche se seguivo la terapia, sia psicologica che psichiatrica, non è stato sufficiente.
Si è schiantato tutto al suolo.
La mia nuova relazione è finita. Ho perso la mia migliore amica e sono tornata a Roma con il cuore a pezzi. Col senso di colpa che mi mangia ogni giorno. Con il dubbio che forse avrei potuto fare di più, che magari se mi fossi comportata in modo diverso - con la mia migliore amica, con lui- ci sarebbe stato un finale diverso. Ed è come essere dilaniati ogni giorno. Da quando è successo, ci sono dei giorni in cui mi sveglio e la prima cosa che faccio è piangere.
E piango soprattutto per lei. Perché lei non c’è, non fa più parte della mia vita ed era la parte sinistra del mio cuore. E adesso che manca, mi sembra che batta con più fatica, come se mi avessero tolto una valvola prima di una maratona. E quando anche l’altra mia amica è sparita, sono crollata.
E ora sono stanca. Tanto stanca.
Vorrei che la parte sinistra del mio cuore tornasse. Vorrei parlarle. Scusarmi, prendermi anche un “vaffanculo”. Qualsiasi parola è meglio del silenzio. Perché questo vuoto è così rumoroso che non riesco a pensare a nient’altro che a lei.
E mi sento anche patetica, perché in realtà vorrei leggesse questa newsletter e mi rispondesse. Vorrei anche che l’altra mia lei, l’altra metà della mia persona lo facesse. E mi sento anche stupida, perché più spazio mi chiedono le persone, più io sento di doverle rincorrere per non farle andare via. E però poi se ne vanno, per motivi che sono anche e soprattutto legati alle mie scelte, e io le vedo allontanarsi senza potere fare niente. Perché è un loro diritto anche scegliere di non sceglierti.
E anche se razionalmente lo so, non fa meno male.
So che il sottotitolo era “lettera d’amore”, ma il massimo dell’amore che riesco a esprimere è
Mi mancare
Mi mancate da morire.
E in questa mancanza, mi sento affogare.


Cara Vero, i litigi tra adulti sanno essere catastrofici: ma se quello che avevi con le tue amiche è bello e prezioso, di certo manca a loro tanto quanto a te. Ti auguriamo che la tua sincerità riesca a raggiungerle. Un abbraccio ❤️
Lascia passare del tempo, sia per te, che per le altre parti coinvolte, e poi prova a parlarne con loro. Le amicizie vere, solide, tra persone mature, in qualche modo tornano, perché i legami forti è difficile spezzarli. Sicuramente servirà del tempo per riflettere e comprendere ciò che è successo, ma mi auguro che tornerete più forti di prima.