Gennaio 2025
Parola chiave: sopravvivenza
Hello, folks, come state?
Io benone, dai. Scusate il ritardo, purtroppo avevo la testa un po’ da un’altra parte ultimamente. Comunque, non preoccupatevi, anche stavolta avrete il vostro buon caffè 💜Mettetevi comodi, che ho un sacco di cose da raccontarvi.
Aggiornamenti di vita
Here we go again.
Sono di nuovo alla ricerca di lavoro. Purtroppo l’incarico alla Mondadori era solo per dicembre. Purtroppo la situazione non è delle più rosee perché non posso accettare un Full time (vi spiegherò a breve il motivo) e, per quanto possibile, mi piacerebbe non dover finire dall’altra parte di Roma. Trovare qualcosa che mi permetta di conservare le mie energie mentali non sembra affatto facile. FORSE c’è un’opportunità nella mia precedente azienda, ma è ancora tutto molto work in progress. Nel frattempo, io continuo a cercare. Il bello di vivere in una grande città è che ci sono davvero un sacco di opportunità (non tutte buone, perà almeno ci sono).
Come sempre, mandatemi good vibes 💜
Realizzare un sogno
Il lavoro alla Mondadori mi ha permesso di risparmiare abbastanza per pagarmi il master dei miei sogni! Per chi non lo sapesse, io mi sono laureata in biologia. Ho fatto sia la triennale che la magistrale e, nel 2023, l’abilitazione. Nel corso dei miei studi, mi sono resa conto che mi sarebbe piaciuto lavorare nell’ambito della nutrizione, in particolare della nutrizione patologica. L’idea di aiutare delle persone con DCA a riprendere in mano la propria vita è quello che voglio fare. Quindi, quando ho trovato questo master a Tor Vergata, ho deciso che lo avrei fatto.
Ho risparmiato per potermi pagare da sola la prima rata. E visto che non costa poco, vorrei avere la possibilità di studiare se non serenamente, quantomeno di non dover lottare per strappare un 18. Arrivata a questo punto della mia carriera accademica, voglio dare il massimo e, lavorando fuori casa, a un’ora di distanza, mi sono resa conto che non ci riuscivo. Forse sono incapace io, ma resta il fatto che non posso - e non voglio- accettare un lavoro che non mi permetta di studiare. Quindi nulla, spero davvero di riuscire a far matchare le due cose.
Scrittura
La prima batosta dell’anno
Purtroppo, il racconto “Nel nome del padre” non ha trovato casa. Lo avevo immaginato, perché forse non centrava perfettamente il genere e/o le tematiche, ma ammetto di esserci rimasta un po’ male. Poi, oh, non è la prima volta - anzi, direi che nell’ultimo periodo ho visto più porte in faccia che altro- ma fa tutto parte del gioco. Certo, non è mai bello, ma non penso che scrivere questo racconto sia stato tempo perso. Lo vedo comunque come un esercizio di scrittura, fatto in un periodo complicato della mia vita. Alla fine, sono anche solo contenta di aver concluso questo racconto.
Il sangue di Frejya
Sto sfruttando questo tempo per andare avanti. Scrivo con costanza ogni giorno. Il mio obiettivo è finire la prima stesura per fine febbraio, dove per prima stesura intendo proprio la prima prima, quella senza mezza rilettura. Secondo me, è fattibile, ma vedremo. In ogni caso, quello che sto scrivendo, mi sta piacendo, il che è già una grande conquista.
Letture di Gennaio
Ho rallentato molto la lettura. Un po’ perché avevo un mood che non matchava con nulla che avevo in casa, un po’ perché quando non sto psicologicamente bene, fatico a immergermi in altri mondi. Per gennaio, quindi, abbiamo solo due letture.
Atti umani, Han Kang, Adelphi
Abbastanza inevitabile che, prima o poi, lo leggessi. Cinque racconti di cinque persone che hanno vissuto la ribellione del maggio 1980, dopo il colpo di stato da parte di Chun Doo-hwan. Una pagina terribile della storia della Corea del Sud che, a mio avviso, dovrebbe entrare nelle pagine dei libri, anche solo per aiutare le persone a capire quanto sia importante difendere la democrazia.
Consigliatissimo.
La vegetariana, Han Kand, Adelphi
Visto che Atti umani mi era piaciuto così tanto, ho deciso di leggere anche un altro romanzo della Kang e ho scelto La Vegetariana.
Onestamente? Non ho capito perché abbia vinto. Ho faticato a finire di leggerlo e non ho capito bene quale fosse il punto. é una storia di liberazione femminile dalla società patriarcale? é una storia ambientalista? è una storia sulla malattia mentale? Secondo molte recensioni sull’internet, La vegetariana sarebbe tutte queste cose. A me, invece, a differenza di Atti umani non ha lasciato assolutamente nulla. Dopo un certo punto, sono andata avanti solo e soltanto per sapere dove andava a parare.
Aggiornamenti di letture
Allora, sul comodino ho il libro di Luca Fagiolo, Robin Blood, e Kokun. La Dea dei profumi, di Nahoko Uehashi. Ne sto alternando la lettura in base al mood della serata. Spero di finirne almeno uno per il 20 di febbraio.
Eventi
A Oblivion ci sarò, anche solo per dare fastidio ai miei colleghi scrittori u.u e anche per parlare del MIO NUOVO LIBRO CHE ESCE TRA POCHISSIMO.
Ecco, l’ho detto. Tra poco vedrà la luce #progettocorea e io non vedo l’ora di potervi dire qualcosa. Non sto più nella pelle.
Voi ci sarete a Oblivion?
Bon, anche per questo mese vi ho annoiato abbastanza, Ci si vede in quel di Roma.
A presto 💜
Veronica







Sono curiosissimo di leggere il tuo nuovo libro! :P